Archive for novembre, 2010

Dubrovnik Croatia

novembre 19, 2010

In giro in barca a vela

novembre 16, 2010

“No, Jugo, non Bura”, questa è una frase che abbiamo sentito spesso negli ultimi due giorni. Questa volta non è stato il vento caldo del deserto, anche conosciuto con il nome di scirocco, a modificare i nostri piani. Quando ieri, a Sucuraj, abbiamo deciso di comprare dei biglietti per il traghetto che ci avrebbe portato a Drvenik, la signora alla biglietteria ci disse di tornare fra una quinidicina di minuti: “Non sappiamo se il traghetto partirà solo con un po’ di ritardo o addirittura domani. Al momento abbiamo vento forte e onde alte”. Ma poi ci trovammo a bordo della barca che dondolava mossa dal mare, solo poco dopo la partenza prevista. Avevamo appena fatto un’escursione meravigliosa sull’isola Hvar. Nel nord della Croazia una donna ci aveva consigliato di non prendere la strada lungo la costa. “Lì è sempre inverno, se non per due mesi in estate” ci spiegò. E dopo che questa affermazione ci era stata confermata anche da altre persone, che continuavano a ripetere che il camminare sulle isole fosse molto più bello e con meno vento, abbiamo deciso di passare da Senj all’isola Pag. Non ce ne siamo pentiti!

Il giorno del nostro arrivo sull’isola abbiamo deciso di pregare per i nostri conoscenti in ordine alfabetico, vale a dire ogni giorno per una lettera diversa. La sera stessa abbiamo trovato sul ciglio di una strada una grande A di gomma. Nel frattempo siamo già arrivati alla lettera T e la serata della P abbiamo incontrato una Petra, che ci ha salvati. Un gruppo di uomini sedeva davanti a un negozio nel quale Petra lavorava come commessa. Nessuno degli uomini fu disposto a darci una stanza per la notte, anche se tutti loro lavorano in questo settore durante tutta l’estate. Petra, che durante la guerra aveva vissuto tre anni in Svizzera, era stata l’unica disposta ad affittarci una stanza. Tuttavia doveva lavorare ancora un’ora e abitava in un villaggio vicino. Così abbiamo cominciato a incamminarci verso il suo paese, che era distante cinque chilometri. Ora, per quanto riguarda la lettera P, abbiamo un’altra persona per cui pregare. Sia sulla strada costiera che  sulle isole abbiamo incontrato molte persone simpatiche e disponibili. È possible vedere alcuni di loro sulla nostra homepage. (Nella presentazione delle immagini è possibile attivare o disattivare la didascalia sotto “Opzioni”) Per noi resterà indimenticabile anche la generosità di Josip e Matilda, che ci hanno concesso un riparo gratuito.

A Primosten  abbiamo trovato un posto dove dormire solo dopo la decima richiesta. “Affittimo camere solo in estate” diceva la gente. Abbiamo invece sperimentato esattamente il contrario a Sibenik e Marina. A Sibenik un uomo, appena ci aveva visti, era corso più in fretta che poteva verso di noi e ci chiese: “Avete bisogno di una stanza? Vi faccio una buona offerta”. Ci è accaduto un simile avvenimento anche a Marina, il giorno del compleanno di Annemarie. Il continuo vento aveva vuotato le strade. “Da adesso dobbiamo stare in guardia per trovare un posto dove dormire” ci siamo detti, ma oltre a noi, fuori, non c’era nessuno. Solo pochi minuti dopo, improvvisamente, un uomo in piedi sul balcone ci gridò: “Ho una camera per voi”. Ci meravigliammo ancora più quando ci disse il prezzo: solo 20 euro. Siamo grati che finora in Croazia abbiamo sempre trovato un letto per la notte in case private o ostelli della giovantù.

Qualcosa di molto speciale è stata la chiamata di Uwe Müller, della cui ospitalità avevamo goduto a Split. Siamo davvero contenti che lui e sua moglie stiano diffondendo litteratura in Croazia. Grazie ad Uwe abbiamo incontrato una coppia che per diversi anni fece un viaggio intorno al mondo,  in vela. Spontaneamente siamo stati invitati a cena da Michael e Brigitte. Siamo rimasti stupidi quando ci siamo resi conto che la loro storia e un’indicazione del nostro percorso erano stati riportati sulla stessa rivista (“Lebenslust” – voglia di vivere). La sera, grazie a loro, abbiamo potuto dormire in una barca a vela e due giorni dopo abbiamo avuto l’occasione di navigare con loro verso due isole. Ci lasciarono sull’isola di Hvar, dove abbiamo trascorso un’altra notte sulla barca. Poi camminammo per tre giorni su quest’isola di sole, per lo più su strade serrate. L’esperienza veliera ha avuto per noi un significato particolare: Annemarie era riuscita a riscattare una promessa di 23 anni fa. Prima del matrimonio aveva promesso a Hanspeter di andare in barca con lui. Ma come a volte accade con la promesse: gli anni passano e quando cominciano a crescere i primi capelli grigi, la promessa aleggia ancora nell’aria. Mai prima d’ora abbiamo avuto un’occasione così propizia. Siamo rimasti stupiti da questa opportunità che Dio ci aveva messo proprio davanti l naso.

È un grande piacere per noi che Müller Edita da ora tradurrà i nostri testi in croato. A questo punto, vorremmo ringraziare anche Priscilla Felder e Manuela Naef per le traduzioni in italiano ed inglese. Visto che Manuela al momento è molto occupata con gli studi cerchiamo qualcuno che possa subentrare al suo posto. Siamo grati anche a Tabea Andolina per la sua assistenza.

Si possono trovare video sulla raccolta delle olive, su Uwe Edita, Michael e Brigitte, oltre a maggiori informazioni riguardo al lavoro letterario in Croazia, alle escursioni con la barca a vela e al viaggiatore Michael su:

Video: http://baseljerusalem.wordpress.com/category/video

Foto: http://wp.me/pVEOp-2j

Musica croata: www.lifeismore.info

Vela: www.hopeforcroatia-sailing.com

www.BaselJerusalem.info

Auguriamo a tutti la pace di Dio

Hans Peter e Marie Anne

Split Croatia

novembre 11, 2010